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Pantelleria

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Per gli amanti del mare limpido e incontaminato rappresenta una meta da non perdere, ma non è solo questo ad inserirla tra le isole più belle e interessanti del mediterraneo.

Il Clima

L’isola gode di un clima tipicamente mediterraneo, con estati calde, inverni miti, piogge scarse e vento quasi costante.

Geografia

Pantelleria, conosciuta da molti come la “Perla Nera del Mediterraneo” si trova esattamente al centro del canale di Sicilia, più vicina alle coste africane che a quelle siciliane: dalla Tunisia (capo Mustafà) dista infatti solo 70 km, mentre dalla Sicilia (capo Granitola) 110 km.
E’ la quarta isola italiana come estensione con una superficie di 83 kmq, un perimetro di 51, 5 km ed un’altezza massima di 836 metri.

Fra storia, mito e realtà

storia

Le radici della misteriosa storia dell’Isola di Pantelleria, si perdono nella notte dei tempi. Nel corso dei secoli la storia si è mescolata alla leggenda, avvolgendo l’isola in un alone di mistero che la rende unica nel suo genere.
Posta al centro del Mediterraneo, Pantelleria ha subito nel tempo numerose conquiste, occupazioni e abbandoni da popoli differenti, rimanendo sempre una preda ambita e contesa da tutte le comunità di navigatori, nonché una strategica base di approdo per lunghi viaggi marittimi.

Visitando le sue coste ed il suo entroterra, si possono trovare e riscoprire i segni lasciati dai vari popoli che l’hanno abitata.
Partendo dai più antichi visitatori si risale a 5000 anni fa, all’epoca Neolitica, il cui popolo colonizzatore, ci ha lasciato i reperti che oggi sono denominati come “Sesi”, monumenti funerari, e la fortificazione del “Muro Alto”, localizzata presso il villaggio di Mursia. Unendo alla storia il mito e la leggenda, ci ritroviamo ad esplorare l’affascinante e misteriosa Grotta Sataria che, con le sue vasche d’acqua termale, la leggenda vuole dimora della splendida ninfa Calipso, perdutamente innamorata dell’astuto Ulisse. Secondo alcuni studi effettuati sui testi dell’Odissea, Pantelleria risulta essere la mitologica isola di Ogigia dove Ulisse approdò (presso l’odierno porto di Scauri) nel corso dei suoi viaggi e restò prigioniero dell’amore della ninfa.

I Dammusi

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I Dammusi sono le tipiche costruzioni rurali dell’isola di Pantelleria; la loro origine risale ai tempi della dominazione araba. Semplici e funzionali, dall’ottima abitabilità, hanno resistito nel corso del tempo ed ancora oggi sono le abitazioni predominanti in tutta l’isola.
Costruiti con la pietra lavica locale, sono un vero e proprio gioiello d’architettura. Grazie alla tecnica di costruzione e allo spessore delle loro mura, che varia da 80 cm a 2 m, i dammusi godono di un ottimo isolamento termico e acustico.

Il tetto è caratterizzato dal colore bianco e dalla cupola, anch’essa di varie dimensioni e in numero pari a quello delle stanze sottostanti, nelle quali può formare diversi tipi di volte (a “capanna”, “botte”, “crociera”, “vela” …).
La cupola inoltre, aumentando l’altezza dei locali, contribuisce a mantenere fresco l’ambiente interno, ed ha in aggiunta la funzione di raccogliere l’acqua piovana (uno dei beni più preziosi) ed indirizzarla, tramite una conduttura in apposite cisterne. L’interno del dammuso è diviso in piccoli vani, ognuno caratterizzato da un particolare nome d’origine araba.

Va inoltre aggiunto che lo stesso termine “Dammuso” deriva dalla parola latina “domus” e araba “dammùs”, entrambe hanno lo stesso significato di casa o abitazione.

I Giardini Arabi

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Simili a delle fortezze in miniatura, dai muri a secco imponenti, alti anche oltre tre metri, i giardini possiedono due uniche aperture: una superiore, che li rende “senza tetto”, ed una piccola porticina grazie alla quale è possibile accedere all’interno e scoprire lo splendido “tesoro” che ivi è celato. Entrando dentro le mura, sarà possibile scoprire un vero e proprio giardino segreto.

Un albero di limone, cedro o arancio circondato da ogni sorta di piante da fiore, caratterizza il misterioso luogo con colori vivaci ed indimenticabili. Tali costruzioni accompagnano da sempre la caratteristica geografia panoramica dall’isola.
I giardini panteschi hanno una funzione non solo architettonica ma anche pratica: le alte mura servono a riparare le piante custodite all’interno dal forte vento che spazza l’isola in ogni stagione dell’anno, in modo tale da assicurare la presenza dei frutti (e dei fiori!) alla mensa di famiglia.

Le Acque Termali

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A testimonianza della sua natura vulcanica si possono ammirare in tutta l’isola emissioni di vapore acqueo che fuoriescono dal sottosuolo è ancora oggi possibile sfruttare le proprietà benefiche di questi fenomeni naturali visitando i Bagni Asciutti o stufe, grotte che creano la condizione di una vera e propria sauna naturale, il Lago di Venere, antico cratere di circa 1800 mt di perimetro con una riva sabbiosa, con i suoi fanghi terapeutici, e ancora le piscine naturali di scauri e Nicà dove la temperatura dell’acqua varia dai 30 ai 50 gradi.

I Prodotti Tipici

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La gastronomia pantesca è ricca delle tradizioni dei diversi popoli che hanno dominato l’isola nel corso della storia; sapori mediterranei si fondono sapientemente con quelli tipicamente africani. Nella tradizione culinaria dell’isola non manca il pesce, cucinato alla griglia, al forno o in deliziose zuppe; gli spaghetti con i ricci, patelle (frutti di mare) o sugo di microci (granchi); couscous di pesce accompagnato con verdure e legumi, la sciakisciuka una sorta di caponata di verdure calda o la cucurummà a base di zucchine locali.

I prodotti della terra come i capperi trovano spazio nell’insalata pantesca magari accompganata con il formaggio locale (la tumma) i ravioli amari con ricotta e mentuccia, il pesto pantesco che oltre a condire la pasta viene utilizzato per accompagnare il pesce alla griglia, grande importanza hanno ovviamente le colture delle viti, che caratterizzano con i loro terrazzamenti gran parte dell’isola, e che hanno dato vita a molte cantine, che nel periodo estivo sono un ottimo punto di incontro per gustare i loro prodotti, magari assaggiando il nostro famoso passito immersi in un’atmosfera di relax e tranquillità. Anche i dolci non mancano, accomapagnati naturalmente dal famoso passito, quali la mustazzola a base di semola, miele, cannella e scorza d’arancia, i ravioli di ricotta e cioccolato.